Quante volte hai sentito parlare di ‘’Functional Training’’?

Sui social, in palestra, durante i corsi… ormai da anni  la moda dell’allenamento funzionale è esplosa in tutti i contesti fitness!

Ma cos’è realmente?



Approccio non Metodo

Quando si parla di Functional Training l’immaginario collettivo ci riporta subito ad allenamenti fatti su superfici instabili, circuiti estenuanti ed esercizi improbabili che assomigliano più a balletti che altro, ma la realtà è ben diversa: questo approccio all’allenamento intende aumentare l’efficacia e l’efficienza di tutte le funzioni fisiologiche del corpo umano, con l’obiettivo di aumentare lo stato di fitness, ottimizzare le performance del soggetto e ridurre l’incidenza di disfunzioni e infortuni.

Sì, hai letto bene: approccio, non metodo!

Il Functional Training non è una raccolta di esercizi, ma un modo di intendere l’allenamento: l’approccio funzionale pone la sua attenzione sugli schemi motori piuttosto che sul singolo muscolo, concependo quest’ultimo come un elemento coordinato ad altre strutture e riconoscendone il suo ruolo stabilizzatorio oltre che effettore

Movimenti non Muscoli

L’attenzione primaria sulla funzione piuttosto che sul muscolo rispecchia le modalità di elaborazione del movimento da parte del Sistema Nervoso: già nel 1996 Giacomo Rizzolatti asserì che il cervello conosce lo scopo delle azioni, sostituendo la teoria di Bain del 1855 secondo cui il Cervello conoscesse i singoli muscoli

Slide tratta dal manuale di PMT, BeMove Academy, 2020

Inoltre l’allenamento di lunghe catene cinetiche con vettori variabili allena il sistema fasciale in modo più globale. Ciò risulta essere fondamentale per un’adeguata efficienza motoria, poiché il sistema fasciale è ricco di strutture propriocettive quali Organi Tendinei del Golgi, i corpuscoli del Pacini, le terminazioni del Ruffini e terminazioni nocicettive.

Funzione Intrinseca e Funzione Estrinseca

Spesso un’esercizio viene definito funzionale se cerca di riprodurre i gesti coinvolti in un’attività specifica. Tuttavia, come indicato dall’approccio di Janda, questa è una visione solo estrinseca della funzione: è importante perciò considerare anche una funzione intrinseca, riferita alla funzione dei sistemi delle strutture.

Distinguiamo tre strutture intrinseche:

  • Funzione Fisiologica: è la risposta istologica del tessuto ad uno stimolo
  • Funzione Biomeccanica: comprende i vettori di forza osteo-artro-cinematici coinvolti nel movimento umano e impartiti sui tessuti
  • Funzione Neuromuscolare: riguarda gli aspetti senso-motori del movimento come la propriocezione o i riflessi

Una funzione estrinseca adeguata è composta da movimenti specifici, propositivi e sinergici ed è capace di integrare in essi le tre funzioni intrinseche.

Struttura e Funzione

Con le premesse fatte nel precedente paragrafo, viene quindi a delinearsi un binomio essenziale ed indivisibile: quello di struttura e funzione.

(tratto dal libro ‘’Functional Training Sensomotorio, Phil Page- Chiara C. Frank – Robert Lardner)

Come mostrato dallo schema in foto, movimenti ripetuti e posture sostenute posso portare il Sistema Nervoso a strutturare e cronicizzare modelli di squilibrio muscolare, inibendo alcuni gruppi muscolari e portando ipertono su altri e alterando quindi i rapporti tra muscoli agonisti- antagonisti- sinergici.

Ciò rende chiaro come la maggior parte degli adattamenti strutturali abbiano quindi un’origine funzionale.

Conclusioni

Abbiamo quindi visto come in realtà il Functional Training altro non sia che scienza applicata all’allenamento: anatomia, biomeccanica, fisiologia e neurologia trovano la loro più concreta applicazione nella pratica del Movimento Umano.

Lo studio e la conoscenza di queste materie diventa quindi essenziale per l’elaborazione di un programma d’allenamento che possa effettivamente dirsi funzionale.

Giuseppe Laezza

Letture consigliate per approfondire:

http://nutraff.com?aff=39

Bibliografia

  • ”Il Functional Training Sensomotorio – l’approccio di Janda” di Phil Page – Chiara C. Frank – Robert Lardner
  • ”Meridiani Miofasciali – percorsi anatomici per terapisti del corpo e del movimento” di Thomas W. Myers
  • ” Avanzamenti nell’allenamento funzionale- manuale di tecniche d’allenamento per allenatori, personal trainers e atleti” di Michael Boyle

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